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Quindi i controlli che periodicamente le Asl fanno per verificare che tutte le misure di sicurezza siano rispettate, non devono essere considerati una pericolosa minaccia, ma
piuttosto un importante incentivo perché tutti si lavori all’interno delle regole e si stronchino i concorrenti sleali e “furbetti”.
Adeguare le proprie macchine alle direttive in tema di sicurezza non è quindi da
considerare un obbligo gravoso, rispettato solo per evitare le pesanti sanzioni,
ma uno degli elementi base su cui costruire un’organizzazione aziendale che
punti all’eccellenza.
«CBL vuole essere sempre vicina ai suoi clienti - spiega Luca Cominelli, che in CBL è preposto proprio a seguire l’adeguamento alle normative in tema di sicurezza -,
per questo è stata creata, nell’ambito della nostra organizzazione di manutenzione
delle macchine utensili, uno specifico reparto che segue tutte le problematiche
relative alla loro messa in sicurezza nel pieno rispetto delle disposizioni di legge.
Detto così può sembrare un servizio semplice, in realtà è di una complessità
notevole, soprattutto perché il quadro regolamentare, che fa riferimento al DPR
459 del 24/7/96, è in continua evoluzione e ogni due anni le normative subiscono
degli aggiornamenti che ne modificano anche sostanzialmente i contenuti.
È quindi immaginabile l’attento lavoro di studio e aggiornamento che c’è alla
base del nostro intervento. Per essere certi di agire nella piena conoscenza di
quello che andiamo a proporre, a nostra volta abbiamo definito un rapporto di
partnership con la Servizi & Sistemi di Pisogne, una sorta di consulente del conconsulente,
che vanta specifiche competenze in campo regolamentare. Così, quando il cliente chiede il nostro intervento (e può farlo semplicemente con
una mail o una telefonata in CBL chiedendo di Luca Cominelli, ndr),
riceverà un sopralluogo da parte di due figure professionali, io per CBL
e l’ingegner Fabrizio Lela per Servizi & Sistemi. Da questa visita ne
sortirà una relazione che indicherà tutte le criticità individuate e le soluzioni
per rientrare nei limiti imposti dalla legge. Se il cliente lo ritiene
opportuno, si proseguirà nell’approfondimento dell’analisi producendo
una Perizia Asseverata da parte dell’ingegnere con indicati tutti i punti
dell’intervento.
La cosa importante è che questa relazione non deve essere considerata
una sorta di imposizione o “spada di Damocle” sull’operatività
dell’officina, ma piuttosto un’opportunità per migliorare le
metodologie di produzione e quindi l’efficienza complessiva. Infatti
con macchine ottimizzate, non solo nel rispetto delle norme antinfortunistiche
ma anche nel loro funzionamento, avrà ricadute positive
sulla produzione e su tutto l’ambiente di lavoro, migliorando anche la
produttività grazie all’aggiornamento tecnico a cui la macchina può
essere sottoposta quando è revisionata nei componenti relativi alla
sicurezza. Spesso infatti sono individuate anche soluzioni alternative
che migliorano i cicli produttivi».
«Quando il cliente decide di affrontare la messa a norma delle proprie
macchine - prosegue Cominelli -, sulla base della perizia Asseverata,
sono individuati tutti gli interventi da realizzare e l’officina assistenziale
CBL è in grado di garantire il supporto tecnico e operativo perché il tutto
venga svolto nel più breve tempo possibile e con il minore intralcio per
la produttività. Le visite della Asl sono assolutamente imprevedibili e
operare in condizioni di non rispetto delle norme vigenti può portare
a multe che vanno da 5 mila a 50 mila euro a seconda della gravità e
del numero di macchine trovate “fuorilegge”. Certamente un rischio
elevato ma, ci tengo a ribadirlo, non deve essere la paura della multa a
spingere un imprenditore a richiedere il nostro intervento, ma piuttosto
la volontà di avere un’officina moderna, efficiente e sicura».
«Gli interventi - spiega Cominelli - riguardano principalmente la dotazione
di ripari di tutti i generi, specifici per le diverse macchine
utensili, e poi le barriere di sicurezza a fotocellula. Un’attenzione particolare è sempre dedicata all’impianto elettrico, che può essere anche
sottoposto a un completo rifacimento sulla base di nuovi disegni
e anche questo intervento viene eseguito interamente in CBL. In base
alla nostra esperienza, quando è richiesto il nostro intervento, circa il
90% delle macchine sono fuori norma, una percentuale elevatissima
e anche un po’ preoccupante, ma giustificata dal fatto che seguire il
continuo aggiornamento delle normative è praticamente impossibile
per un imprenditore e quindi è inevitabile che macchine anche recenti
debbano essere revisionate. Per questo CBL ha voluto sviluppare
questo servizio, per essere ancora una volta vicina ai suoi clienti in
modo costruttivo e collaborativo». |
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