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La regione Lombardia per le micro e piccole imprese
C’è anche un contributo varato dalla Regione Lombardia a fondo perduto per micro e piccole imprese che acquistano macchinari innovativi ed efficienti. Lo stanziamento, di 145 milioni di euro fino ad esaurimento (e comunque non oltre il 30 settembre 2010), prevede di sostenere l’acquisto di macchinari nuovi o in sostituzione il cui impiego produca effetti riduttivi dell’impatto ambientale attraverso una riduzione dei consumi di energia.
Hanno diritto al contributo le aziende con almeno un dipendente con contratto di lavoro subordinato e il contributo è pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili, fino a un massimo di 15 mila euro nel caso di investimenti destinati alla sostituzione di macchinari obsoleti con altri a maggiore efficienza energetica (Misura A - Efficienza energetica-sostituzione); oppure del 30% dei costi ritenuti ammissibili, fino a un massimo di 10 mila euro, per l’acquisto di macchinari nuovi (Misura B - Innovazione acquisto nuovo). Per entrambe le misure l’investimento minimo ammissibile è di 2 mila euro. Tutta la modulistica è disponibile on line e per informazioni e assistenza si può telefonare al call center della Regione Lombardia al numero verde (gratuito) 800.318.318 oppure chiedere informazioni al servizio informazioni “Finanziamenti on line” di Regione Lombardia all’indirizzo di posta elettronica assistenzaweb@regione.lombardia.it
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PRIMO PIANO
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TUTTE LE OPPORTUNITĀ
della Tremonti-ter
 
Fino al 30 giugno č possibile usufruire delle agevolazioni fiscali di detassazione degli investimenti in macchinari nuovi grazie alla Tremonti-ter.
 
 
n’opportunità da non lasciarsi sfuggire! C’è ancora tempo, infatti il termine è fissato per la fine di giugno 2010. Ecco le risposte alle domande più frequenti.
 
Che cosa si deve fare per ottenere la detassazione?
L’imprenditore deve effettuare un investimento, con acquisto o attraverso locazione finanziaria/operativa, in nuovi impianti o apparecchiature contenute nella tabella 28 del codice Ateco, collegabili tecnologicamente e funzionalmente alla propria attività. Non serve sapere prima dell’acquisto se la società venditrice delle apparecchiature e degli impianti oggetto dell’investimento appartenga al codice Ateco esatto; l’importante è che nella fattura si faccia esplicito riferimento alle voci indicate nella tabella 28 che comprende una svariata gamma di attrezzature e macchine: dai cuscinetti a sfere e strumenti di misura anche portatili a carrelli elevatori, forni, macchine utensili, incluse le parti e gli accessori.
Chi beneficia della detassazione?
Gli utilizzatori professionali, ovvero tutti i soggetti che producono e hanno un reddito d’impresa ottenuto con apparecchiature e macchinari (beni strumentali): persone fisiche, artigiani, ditte individuali, imprese familiari, società di persone (snc, sas) e società di capitali (srl, spa).
In cosa consiste l’agevolazione della detassazione degli investimenti dal reddito d’impresa?
Se si acquistano o si ottengono in leasing finanziario le apparecchiature nuove - indicate nella tabella 28 del
codice Ateco 2007 - è possibile portare in diminuzione dall’utile imponibile tassabile nell’anno dell’investimento, il 50% del valore del costo dell’investimento stesso.
Il costo detassabile sostenuto per l’investimento cosa comprende?
Il costo delle apparecchiature nuove e i costi di diretta imputazione: spese di progettazione, trasporti, spese
di installazione, onorari per perizie e collaudi, spese di montaggio e posa in opera, spese di messa a punto.
E cosa esclude?
Le opere edili e, nel caso del leasing finanziario, gli interessi finanziari ed eventuali costi di marketing, ricerca e sviluppo dell’investimento.
Il leasing “operativo” effettuato direttamente dal produttore crea problemi?
Sì, solo nel caso non sia prevista dal produttore del bene, che poi lo cede in locazione, la clausola di riscatto da parte dell’utilizzatore/investitore (Circolare ministeriale 44/09).
Esempio
Utile 2010: 100.000 euro
costi: 50.000 euro
utile fiscale tassabile: 50.000 euro
imposte da pagare (27,5% per la Srl) = 13.750 euro
investimento effettuato: 80.000 euro
detassazione Tremonti-ter :40.000 euro
nuovo utile tassabile 50.000 - 40.000 = 10.000 euro
imposte da pagare (27,5%) = 2.750 euro
Entro quando si deve fare l’investimento?
Il termine dell’agevolazione è il 30 giugno 2010, ricordando che il dato rilevante ai fini del limite temporale di validità dell’agevolazione è il momento della consegna o della spedizione del bene all’utilizzatore.
Quando si utilizza il beneficio fiscale?
Nella dichiarazione dei redditi del 2011, consultando il proprio professionista fiscale per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi.
Servono particolari regimi contabili?
No, anche le imprese in contabilità semplificata possono utilizzare la detassazione.
Se l’attività che produrrà reddito d’impresa è nuova, l’agevolazione vale ancora?
Sì, l’agevolazione vale anche per le società neocostituite che solitamente sono in perdita fiscale per i primi anni. In questo caso la perdita, derivante dal beneficio Tremonti-ter è illimitatamente riportabile qualora la detassazione a seguito dell’investimento effettuato avvenga nei primi tre periodi d’imposta.
Se l’azienda che investe nel 2010 è un’impresa “minore” la perdita fiscale come si deduce?
L’impresa minore in regime di contabilità semplificata (come le persone fisiche e le società di persone con ricavi non superiori a euro 309.874,14 se svolgono attività di prestazione di servizi e di euro 516.456,90 se svolgono attività diverse dai servizi) possono dedurre la perdita esclusivamente nello stesso esercizio. Il socio della società di persone dovrà quindi avere nel periodo d’imposta dell’agevolazione un reddito da abbattere di qualsiasi natura (capitale, lavoro, fabbricati ecc).
Quando si perde il beneficio della detassazione?
Cessione dei macchinari entro il secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto (entro il terzo anno); uso degli investimenti per finalità estranee all’esercizio d’impresa; mancato utilizzo del diritto di riscatto del leasing.
In caso di cessione dell’attività d’impresa cosa accade al beneficio di detassazione?
Il beneficio di detassazione non decade in caso di cessioni o conferimenti di ramo d’azienda per l’acquirente dell’impresa, purché il bene d’investimento rimanga nell’ambito dell’attività d’impresa per il quale è stato acquistato.
Se l’impresa è in liquidazione si può godere lo stesso del beneficio fiscale?
La risposta è affermativa in quanto la Tremonti-Ter a differenza della legge 357-1994, non fa riferimento ai soggetti “in attività”.
direttore editoriale Carletto Bertoni
realizzazione editoriale The Editor - Direttore Responsabile Alberto Mondinelli
editore The editor, via San Maurizio 48, 24065 Lovere (Bg), tel. 035 961 868 Fax 035 5096 958
collaboratori Daniele Ravelli, Elena Bertoni
stampa La cittadina, Gianico (Bs)
registrazione Trib. di Bergamo N. 25 del 21/08/2007
P.IVA 01227380167 - E-mail: info@impresaeservizi.it